Un’esperienza indimenticabile: la cittadella crociata di Acco
con i suoi hammam, la fortezza e i suoi misteriosi cunicoli,il deserto
pietroso del Negev abitato da capre e pastori, la fortezza di Masada
con ancora visibili i resti degli accampamenti romani, la montagna
spianata e la breccia effettuata per espugnarla, la misteriosa Qumran
e il lussureggiante Golan.Nel 1999 inizia una nuova sfida con sè
stessa; decide di visitare il poco conosciuto Madagascar. A spingerla
è il desiderio di capire fino dove può spingersi,
quali sono i suoi limiti. Tramite un parente missionario riesce
a farsi ospitare presso le suore di una missione nella capitale
Antananarivo, Tanà per gli amici. L’impatto con questa
città è a dir poco scioccante. Tanà è
bellissima ma ,ai piedi delle dolci colline sulle quali si stende,
“vivono” migliaia di derelitti. Baracche fatiscenti,montagne
di immondizia su cui sopravvivono intere famiglie, negozietti che
espongono misere merci e rigagnoli putridi e opalescenti che scorrono
al centro di stradine di terra. Il primo mese lo trascorre girando
con suor Cècile per i mercati della città e tra le
missioni disperse nelle foreste. Poi prende confidenza con la gente
e la lingua e allora capisce che è giunto il momento di abbandonare
il nido sicuro della missione e, nei due mesi successivi, riesce
a esplorare interamente l’intera isola utilizzando piccoli
aerei e scomodissimi “taxi-brousse“. Foreste tropicali,
deserti spinosi, lemuri curiosi, cangianti camaleonti, laghi di
smeraldo,mari tempestosi. Momenti di ricercata solitudine, estasi
per la bellezza della natura e gioia per l’incontro di inaspettati
compagni di viaggio. La vita lontana dalle città è
semplice e dignitosa come ci si aspetta da un pezzo di paradiso
qual è il Madagascar. Una vita semplice secondo natura con
un obiettivo ben impresso nella mente: vivere ogni istante con calma
e secondo ritmi naturali. Sempre con questo spirito muove il primo
passo da Saint Jean de Port verso Santiago de Compostela. Siamo
nel luglio 2003. Ventisei giorni per percorrere più di 800
Km con i sandali ai piedi. Un cammino svolto attraverso antichi
sentieri, strade romane, ripide salite, piogge improvvise fianco
a fianco con persone di tutte le età provenienti da tutto
il mondo. Sveglia alle quattro del mattino quando fuori è
ancora fresco e buio. Solo i contadini e qualche cane per le strade.
Camminata ininterrotta per 30 Km e ristoro presso uno dei tanti
ostelli stanziati lungo il cammino. Ancora una volta si posa un
piede nel passato (quanti piedi di pellegrini hanno solcato quelle
strade?) per dare un senso al proprio futuro. Infine, in occasione
della recente Fiera del libro di Torino, esce il primo Zen a fumetti
italiano, scritto e disegnato da lei. Perché usare le vignette
per parlare di Zen? Perchè le vignette riescono a proporre
idee e modelli comportamentali Zen, una filosofia di vita non definibile
a parole, in un modo inusuale ma chiaro senza semplificarne o ridurne
il pensiero.
I libri di Manuela Vanni editi dalla SMALLYPETS EDIZIONI :
-ISRAELE CON LO ZAINO IN SPALLA
-UNA RAGAZZA ALLA SCOPERTA DEL MADAGASCAR
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manuela.vanni@smallypets.com
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